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Esercizio di Tecnica al Pianoforte: 4 Note

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Oggi impariamo un esercizio di tecnica al pianoforte che ti consiglio di inserire nel tuo programma di studio giornaliero.

Questo esercizio unisce diversi aspetti dello studio del pianoforte: impareremo gli accordi, faremo pratica sugli arpeggi, lavoreremo sull’estensione delle mani e svilupperemo l’agilità delle dita.

Prima di iniziare l’esercizio, è necessario approfondire la visualizzazione degli accordi e in particolare delle triadi maggiori e minori.

Se non conosci ancora questo argomento segui prima questa lezione: Tutti gli Accordi – la guida definitiva

Disposizione delle note dell’esercizio di tecnica

La formula di disposizione delle note che vedremo in questo esercizio si basa sul concetto di nota in comune tra gli accordi.

Iniziamo da una nota e osserviamo quali sono le triadi maggiori e le triadi minori che contengono questa nota.

A titolo di esempio, scegliamo la nota Do.

Le prime due triadi sono ovviamente quelle di Do maggiore e di Do minore che hanno entrambe la nota Do come nota fondamentale.

Accordo di Do Maggiore – Posizione Fondamentale

Do Maggiore

Accordo di Do minore – Posizione Fondamentale

Do Minore

La nota Do è anche terza dell’accordo di La bemolle maggiore e di La minore che verranno suonati in primo rivolto.

Accordo di La bemolle maggiore – Primo Rivolto

Lab Maggiore

Accordo di La minore – Primo Rivolto

La minore

Infine possiamo trovare la nota Do come quinta degli accordi di Fa maggiore e di Fa minore che verranno suonati in secondo rivolto.

Accordo di Fa maggiore – Secondo Rivolto

Fa Maggiore

Accordo di Fa minore – Secondo Rivolto

Fa minore

La disposizione delle note di questo esercizio prevede la ripetizione della nota più grave, in questo la nota Do, nell’ottava superiore.

Avremo quindi una disposizione formata da quattro note dove la quarta nota consiste nella ripetizione della nota in comune tra tutte le triadi.

(Se vuoi approfondire lo studio delle triadi con nota ripetuta puoi trovare gli esercizi dedicati, all’interno del corso “Accompagnare al Pianoforte Vol.1“).

Diteggiatura delle disposizioni nella mano destra

La diteggiatura consigliata per le posizioni di questi accordi, nella mano destra è la seguente:

  • accordi di Do maggiore e Do minore: 1 2 3 5
Diteggiatura Do maggiore mano destra
  • accordi di La bemolle maggiore e La minore: 1 2 4 5
Diteggiatura La bemolle maggiore mano destra
  • accordo di Fa maggiore: 1 2 4 5
Diteggiatura Fa maggiore mano destra
  • accordo di Fa minore: 1 2 3 5
Diteggiatura Fa minore mano destra

Diteggiatura delle disposizioni nella mano sinistra

Con la mano sinistra suoniamo le stesse disposizioni all’unisono due ottave sotto a quelle che abbiamo impostato con la mano destra.

Le diteggiature sono le seguenti:

  • accordi di Do maggiore e Do minore: 5 3 2 1
Diteggiatura Do maggiore mano sinistra
  • accordo di La bemolle maggiore: 5 3 2 1
Diteggiatura La bemolle maggiore mano sinistra
  • accordo di La minore: 5 4 2 1
Diteggiatura La minore mano sinistra
  • accordi di Fa maggiore e Fa minore: 5 3 2 1
Diteggiatura fa maggiore mano sinistra

Esercizio 1 – Tonalità

Il primo esercizio consiste nel trasportare questa sequenza di sei accordi in tutte le tonalità.

Se hai difficoltà a svolgere l’esercizio a mani unite, esercitati a mani separate prima con la mano destra e poi con la mano sinistra alternando ogni gruppo di accordi.

Per visualizzare rapidamente il trasporto in ogni tonalità, è utile individuare la relazione di distanza intervallare tra gli accordi.

Riepiloghiamo in ordine la sequenza dei sei accordi e le disposizioni, partendo dall’accordo di Do maggiore.

  1. Do Maggiore (posizione fondamentale)
  2. Do Minore (posizione fondamentale)
  3. La bemolle Maggiore (primo rivolto)
  4. La Minore (primo rivolto)
  5. Fa Maggiore (secondo rivolto)
  6. Fa Minore (secondo rivolto)

Dal primo al secondo accordo cambia solo la sua qualità passando da maggiore a minore.

Tra l’accordo di Do a quello di La bemolle intercorre un intervallo di sesta minore ascendente o terza maggiore discendente.

Il passaggio successivo da La bemolle a La consiste di un intervallo di seconda minore o di semitono.

L’ultimo passaggio è quello da La a Fa in cui intercorre l’intervallo di sesta minore ascendente o terza maggiore discendente.

La sequenza di passaggi riassunta è:

X + 6ª minore + 2ª minore + 6ª minore

Do -> Lab -> La – > Fa

Utilizziamo come sequenza di tonalità il ciclo di seconda minore, ossia la scala cromatica.

Dopo la tonalità di Do passeremo quindi a quella di Re bemolle suonando questi sei accordi:

  1. Re bemolle maggiore
  2. Re bemolle minore
  3. La maggiore
  4. Si bemolle minore
  5. Fa diesis maggiore
  6. Fa diesis minore

Procedi con il trasporto di questa sequenza nelle altre 10 tonalità.

Esercizio 2 – Arpeggio in un’ottava

Nel prossimo esercizio suoneremo questi accordi in forma di arpeggio.

L’arpeggio consiste nel suonare l’accordo a note singole e per questo esercizio di tecnica, utilizzeremo una suddivisione ritmica in terzine prima ascendenti e poi discendenti.

Possiamo applicare due varianti nella direzione delle due mani: moto parallelo e moto contrario.

Nel moto parallelo le due mani seguono la stessa direzione, quindi si sposteranno entrambe da sinistra verso destra in senso ascendente e poi da destra a sinistra in senso discendente.

Per moto contrario si intende l’utilizzo di due direzioni diverse per le due mani: mentre la mano destra sale la sinistra scende e viceversa.

Esercizio 3 – Arpeggio su 2 ottave

Uno sviluppo ulteriore di questo esercizio consiste nel suonare l’arpeggio in due ottave.

In questo caso avremo la necessità di introdurre un ulteriore elemento: il passaggio del pollice.

Il movimento del passaggio del pollice dovrà essere accompagnato da un rapido spostamento orizzontale della mano.

Presta particolare attenzione alla ricerca del suono legato ed evita l’utilizzo del pedale.

Conclusioni

Con questo esercizio avrai la possibilità di praticare contemporaneamente la visualizzazione degli accordi, lo studio degli arpeggi, l’indipendenza delle mani, l’agilità delle dita e una serie di aspetti della pratica del pianoforte che poi verranno applicati al repertorio.

Per ulteriori esercizi di tecnica scopri i corsi della serie “Lettura e Tecnica” su Pianoforte Web Academy e le Live Masterclass.

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