Il Cielo In una Stanza (Gino Paoli) – Piano Tutorial

Come suonare Il Cielo in una Stanza di Gino Paoli al Pianoforte

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Il Cielo In Una Stanza è una delle canzoni più famose di Gino Paoli ma anche tra le più celebri in assoluto nella storia della musica italiana.

La canzone fu pubblicata per la prima volta da Mina nel 1960, nel 45 giri “Il cielo in una stanza/La notte ” e nell’album omonimo. Nello stesso anno, anche Gino Paoli la pubblicò nel 45 giri “Il cielo in una stanza/Però ti voglio bene”

La versione pubblicata da Mina rimase per 11 settimane consecutive al I° posto delle classifiche musicali e molti altri artisti di fama nazionale ed internazionale ne hanno realizzato una cover.

Il brano fu scritto da un giovane Gino Paoli non ancora iscritto alla SIAE Infatti spesso nei crediti delle varie versioni del disco figurano Mogol come autore del testo e Toang come compositore della musica. Solo successivamente sarà depositata con la firma corretta del solo Paoli.

Per quanto riguarda il significato, la dolce melodia ed il testo poetico sembrano far riferimento ad un amore potente e romantico. In realtà la vera storia che si cela dietro questi brevi versi racconta dell’incontro di Gino Paoli con una prostituta che lavorava al bordello de Il Castagna di Genova dai “soffitti viola”.

In questa lezione impariamo a costruire un arrangiamento in piano solo di questo brano. Nello specifico, vedremo diverse possibilità di armonizzare la melodia con una serie di accompagnamenti per la mano sinistra, analizzando un arrangiamento che ho realizzato tratto dalla versione originale.

Analisi del brano

Il brano è in tonalità di Do maggiore. La struttura armonica è formata da quattro accordi: Do maggiore, La minore, Re minore e Sol maggiore, che nella tonalità di Do maggiore corrispondono a I°, VIº, II° e Vº grado.

Questa sequenza (I°, VIº, II° e Vº) viene definita “Turn Around” ed è una successione di accordi molto utilizzata nei brani di musica pop ed in parte, anche nel repertorio jazzistico.

Il tempo del brano è in 4/4 e abbiamo un ritmo armonico di due accordi per ogni battuta, quindi ogni accordo dura per 2/4.

Il Cielo in una Stanza: introduzione

Prima di procedere con l’arrangiamento dedicato alla melodia della voce del brano, ho inserito quattro battute di introduzione strumentale, ispirandomi all’idea melodica che fa parte dell’orchestrazione della versione originale.

Nella mano destra si alternano le note Re e Do sull’accordo di Do 7.ª maggiore e La minore 7.ª e le note Mi e Re sull’accordo di Re minore e di Sol maggiore.

Queste note vengono però armonizzate con questi voicing:

  • Sull’ accordo di Do suono queste quattro note Mi, Sol, Si, e Re che aggiungono dei colori a quella che è la triade di Do maggiore, aggiungendo quindi la 7.ª maggiore e la 9.ª. Quindi Do Maggiore si trasforma in un accordo di Do 7.ª maggiore.
  • Sull’accordo di La mantengo questa posizione suonando le note Mi, Sol, Si e Re. Quindi l’accordo diventa un La minore settima al quale aggiungo 9.ª e 11.ª.
  • Sull’accordo di Re minore eseguo le note Fa, La, Do e Mi. In questo caso l’accordo corrisponderà ad un Re minore con l’aggiunta della 9.ª, quindi Re minore 7.º
  • Sull’accordo di Sol maggiore, riproducendo le stesse note Fa, La, Do e Mi, l’accordo si trasforma in un accordo con l’aggiunta della 9.ª, della 13.ª e dell’ 11.ª , che in questo caso la possiamo pensare anche come 4.ª sospesa quindi come un accordo sus4.

Nella mano sinistra riproduco l’arpeggio della triade.

Per quanto riguarda l’accordo di Do suonerò fondamentale, 5.ª e fondamentale.

Per tutti gli altri accordi suono fondamentale, 5.ª e la 3.ª un’ottava sopra, quindi una triade a parti aperte.

L’introduzione si estende per 4 battute e si ripete per due volte. Dopodiché passo alla strofa.

Il Cielo in una Stanza: Prima Parte

La strofa del brano è composta dalla melodia nella mano destra, mentre la sinistra continua ad arpeggiare l’accordo con la triade a parti aperte.

Nella prima parte della strofa, la melodia verrà eseguita a note singole, mentre nella seconda parte aggiungo alla linea melodica della mano destra un’armonizzazione per intervallo di 6.ª.

Per armonizzare una melodia per seste basta semplicemente aggiungere la sua 6.ª all’intervallo di 6.ª in modo discendente.

Se vuoi approfondire questa tecnica di armonizzazione della melodia, puoi trovare delle lezioni specifiche sia all’interno del mio libro “Piano Solo – come armonizzare una melodia”, sia all’interno dell’omonimo corso.

Il Cielo in una Stanza: Seconda Parte

Nella seconda parte del brano mantengo le stesse idee nella mano destra, quindi prima suonando la melodia a note singole e poi con l’armonizzazione per seste.

Nella mano sinistra invece, eseguo un tipo di accompagnamento ispirato allo “Stride Piano” in cui suoniamo la nota fondamentale nel registro grave dello strumento alternata ad un voicing.

Quindi suonerò sul battere del primo movimento la nota grave e sul secondo l’accordo a parti strette.

Come tipologia di voicing sull’accordo di Do suono le note Mi, Sol, La e Re (3.ª, 5.ª, 6.ª e 9.ª), sull’accordo di La minore suoneremo Sol, Si, Do , Mi. (7.ª,9.ª, 3.ª e 5.ª), sull’accordo di Re minore le note Fa, La, Do e Mi (3.ª, 5.ª, 7.ª e 9.ª) ed infine sull’accordo di Sol suono Fa, La, Si e Mi (7.ª, 9.ª, 3.ª e 13.ª).

Il Cielo in una Stanza: Conclusione

Nella parte finale ripetiamo la sezione con l’arpeggio della triade a parti aperte nella mano sinistra e con la melodia a note singole della mano destra.

E infine riprendiamo l’idea dell’introduzione per portarci verso la conclusione del brano.

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Se vuoi approfondire le tecniche di armonizzazione di una melodia il corso “Piano Solo: Armonizzare una Melodia al Pianoforte” è disponibile all’interno di Pianoforte Web Academy.

Imparerai:

  • gli elementi principali dell’armonia
  • come armonizzare a 2, 3 e 4 voci
  • le tecniche di base per suonare in piano solo

Testo:

Quando sei qui con me

Questa stanza non ha più pareti

Ma alberi

Alberi infiniti

Quando tu sei vicino a me

Questo soffitto viola

No, non esiste più

Io vedo il cielo sopra noi

Che restiamo qui, abbandonati

Come se non ci fosse più

Niente, più niente al mondo

Suona un’armonica

Mi sembra un organo

Che canta per te e per me

Su nell’immensità del cielo

Per te e per me

Nel cielo

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