Come suonare Albachiara di Vasco Rossi (Tutorial Pianoforte)

Albachiara (Vasco Rossi) – Accordi Pianoforte

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Lo spartito completo di Albachiara è disponibile all’interno della “Raccolta Spartiti Vol.1″.

Albachiara è uno dei brani che ha portato il cantautore italiano Vasco Rossi ad essere uno degli artisti più amati di tutti i tempi.

Pubblicato come singolo nel 1979, estratto dall’album Non siamo mica gli americani, Albachiara è nata di getto; infatti l’autore racconta che il testo è stato ispirato da una ragazza avvistata mentre prendeva l’autobus vicino casa sua.

Album “Non siamo mica gli Americani” (1979)

In questa lezione impariamo a suonare Albachiara di Vasco Rossi attraverso una trascrizione che ho realizzato tratta dalla versione originale del brano.

Andremo ad analizzare sia la parte dell’introduzione sia la parte di accompagnamento al pianoforte.

Nelle sezioni in cui nella versione originale il pianoforte non è presente, ho realizzato un adattamento della sezione ritmica.

Analisi delle tonalità

Il brano è in tonalità di Do maggiore, quindi visualizziamo la scala maggiore e la scala maggiore armonizzata che ci servirà per effettuare l’analisi armonica della successione di accordi.

Scala armonizzata di Do

Albachiara: Accordi Introduzione

L’introduzione si compone di quattro battute con accordi di Fa Maggiore, Do Maggiore, Re Maggiore e Sol Maggiore.

In relazione alla tonalità di Do maggiore, si può dire che la progressione armonica è:

Fa maggiore : IV°

Do maggiore: Iº

Re maggiore: accordo di dominante del V° della tonalità di Do maggiore e quindi di Sol.

Sol maggiore: V°

Quindi, ricapitolando, la progressione è IVº, I.º, Vº del Vº e Vº.

Questi accordi verranno suonati in forma di arpeggio nella mano sinistra, mentre la mano destra suona la melodia.

L’introduzione si conclude con un rallentando che lascia spazio alla nuova sezione del brano.

Albachiara (Vasco Rossi): Accordi

La strofa ed il ritornello di Albachiara si possono considerare un’unica sezione che viene ripetuta sempre nello stesso modo come progressione armonica su tutto il brano.

La prima sezione si sviluppa su quattro battute con un ritmo armonico di 2/4 per battuta con gli accordi di Do maggiore (I.º grado), Sol maggiore (V.º grado), La minore (VI.º grado), Sol maggiore (V.º grado), poi Fa (IV.º grado), Do (I.º grado).

Poi in questa prima sequenza segue un Re minore (II.º grado) e poi un Sol (V.º grado).

Questa parte del brano utilizza delle triadi in posizione aperta, dove la fondamentale viene eseguita sul primo accordo nella mano sinistra e la 5.ª e 3.ª nella mano destra.

Andiamo poi alla sezione successiva in cui abbiamo gli stessi accordi, con l’unica differenza del Re minore che si trasforma in Re maggiore, il quale, come abbiamo visto nell’introduzione, ha funzione di 5.º del 5.º, quindi una dominante secondaria.

Questa parte del brano, oltre agli accordi, è composta anche da brevi cellule melodiche tratte solitamente dalla scala per creare delle melodie di risposta e di collegamento tra gli accordi.

Successivamente subentra una parte strumentale; nella versione originale il pianoforte non è previsto, ma io ho realizzato comunque un adattamento della sezione ritmica.

L’arrangiamento prevede il basso ripetuto all’ottava con una suddivisione ritmica in sedicesimi ed una cellula melodica eseguita con la mano destra composta da queste quattro note: Mi, Fa, Mi, Do. Anche quest’ultime vengono suonate in sedicesimi e vanno ad incastrarsi con la linea del basso.

Questa idea viene sostituita poi da una melodia eseguita all’unisono (è un obbligato previsto per tutti gli strumenti nell’arrangiamento originale), dove si sviluppa una linea discendente, che dalla nota Re scende verso Si e da Sol scende su Fa.

Viene poi ripresa la sezione di accompagnamento che abbiamo visto precedentemente, con più o meno le stesse figure ritmiche e le stesse idee di frasi di risposta.

Questa sezione si chiude con una scala di do maggiore discendente eseguita all’unisono tra le due mani che inizia dalla nota Mi e si conclude sul Do.

Per eseguire al meglio la scala, consiglio di utilizzare la diteggiatura tradizionale della scala maggiore e di suonarla senza accenti, in maniera lineare.

Dopodiché arriviamo all’ultima sezione cantata del brano: in un primo momento la dinamica scende verso il piano, gli accordi verranno semplicemente appoggiati, poi nelle ultime due battute invece il brano sale verso un crescendo e si va ad enfatizzare con un ritmo a quarti.

Infine il brano si chiude con l’assolo di chitarra, il quale potrà essere accompagnato al pianoforte con le stesse figure ritmiche che abbiamo visto precedentemente.

Lo spartito completo di Albachiara di Vasco Rossi è disponibile all’interno della “Raccolta Spartiti Vol.1”.

Il primo volume raccoglie 13 trascrizioni di grandi successi italiani e internazionali con video tutorial.

Gli spartiti contengono la parte di pianoforte tratta dalla versione originale del brano.


Testo Albachiara (Vasco Rossi)

Respiri piano per non far rumore

Ti addormenti di sera e ti risvegli col sole

Sei chiara come un’alba

Sei fresca come l’aria

Diventi rossa se qualcuno ti guarda

E sei fantastica quando sei assorta

Nei tuoi problemi, nei tuoi pensieri

Ti vesti svogliatamente

Non metti mai niente che possa attirare attenzione

Un particolare, solo per farti guardare

Respiri piano per non far rumore

Ti addormenti di sera e ti risvegli col sole

Sei chiara come un’alba

Sei fresca come l’aria

Diventi rossa se qualcuno ti guarda

E sei fantastica quando sei assorta

Nei tuoi problemi, nei tuoi pensieri

Ti vesti svogliatamente

Non metti mai niente che possa attirare attenzione

Un particolare, per farti guardare

E con la faccia pulita

Cammini per strada mangiando una mela

Coi libri di scuola, ti piace studiare

Non te ne devi vergognare

E quando guardi con quegli occhi grandi

Forse un po’ troppo sinceri, sinceri, sì

Si vede quello che pensi, quello che sogni

E qualche volta fai pensieri strani

Con una mano, una mano ti sfiori

Tu sola dentro la stanza

E tutto il mondo fuori

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