Introduzione al corso e approccio metodologico
Il corso “Come imparare a suonare il pianoforte da adulti” non si focalizza sui classici esercizi tecnici o sulla teoria musicale pura, ma pone l’accento su metodologia di studio, strategie organizzative e atteggiamento mentale. Questo approccio è pensato sia per chi inizia da zero sia per chi suona da tempo e cerca nuovi stimoli o strategie didattiche più efficaci. L’obiettivo principale è rispondere alle necessità specifiche di chi approccia lo strumento in età adulta, affrontando anche il dubbio comune se sia effettivamente possibile imparare a questa età.
Cosa significa “Imparare a suonare il pianoforte da adulti”?
Il concetto di imparare a suonare il pianoforte da adulti può essere scomposto in quattro livelli di importanza decrescente che guidano lo studente nel percorso. Il livello base fondamentale riguarda il “come imparare”, ovvero la comprensione delle strategie mentali e delle metodologie di apprendimento universali. Successivamente, si passa alla declinazione di queste tecniche nella musica, poi nello specifico dello strumento (il pianoforte) e, infine, nell’applicazione alla propria condizione attuale di adulto.
I quattro pilastri per ottenere risultati
Il programma del corso si articola su quattro punti cardine:
- Ottenere risultati: Analisi delle caratteristiche psicologiche e comportamentali delle persone che raggiungono i propri obiettivi, qualità che possono essere sviluppate e non dipendono solo da un talento innato.
- Programma di studio: L’importanza di un piano organizzato e personalizzato per ottimizzare i tempi.
- Metodo di studio: Applicazione di strategie spesso “contro-intuitive” che risultano più efficaci della pratica istintiva, la quale può rivelarsi controproducente.
- Percorso di studio: Una struttura in quattro livelli che definisce materiali, obiettivi specifici e step di passaggio in base alle esigenze individuali.
Il mito del talento e l’apprendimento in età adulta
Esiste spesso il pregiudizio, sostenuto talvolta da professionisti di estrazione classica, che non si possa imparare a suonare dopo una certa età a causa dei limiti di accesso accademici del passato. Tuttavia, bisogna distinguere tra chi mira al professionismo e chi coltiva la musica per passione o hobby. Il talento non è un “dono” esclusivo di pochi; osservando le culture arcaiche, si nota come chiunque possa essere un musicista. Spesso, etichette come “essere negati” sono solo convinzioni limitanti derivanti da prime difficoltà o mancanza di concentrazione.
I vantaggi del pianoforte
Il pianoforte è uno strumento ideale per gli adulti poiché presenta basse barriere all’ingresso. A differenza di strumenti come il violino o la tromba, produrre un suono è immediato e non richiede sforzi iniziali di intonazione, poiché questa è gestita digitalmente o da un accordatore professionista. È lo strumento armonico più completo, versatile per ogni genere musicale (dal jazz al pop) e con il repertorio più vasto.
Test di autoverifica: Ritmo e Orecchio
Per iniziare il percorso, propogno due test per verificare le predisposizioni base, che sono solitamente sviluppate nell’infanzia e presenti nel 99% delle persone:
- Predisposizione ritmica: Consiste nel verificare la capacità di aderire a una pulsazione costante battendo le mani a tempo con un metronomo impostato a 60 BPM.
- Orecchio musicale: Riguarda la capacità di intonare con la voce una nota ascoltata.
Il sistema dei semafori per l’intonazione
Nella verifica dell’orecchio musicale si possono verificare tre scenari:
- Semaforo Verde: Si intona correttamente e se ne è consapevoli.
- Semaforo Giallo: Non si intona correttamente, ma si percepisce l’errore; è un problema risolvibile in tempi brevi con una guida.
- Semaforo Rosso: Non si intona e non si ha consapevolezza dell’errore; in questo caso è necessario un supporto esterno e specifici esercizi di concentrazione. Questi ostacoli non indicano una mancanza di talento, ma sono spesso legati a problemi di ascolto che possono essere superati con una pratica mirata prima di passare allo strumento.
